Mercoledì 25 luglio alle ore 21.00, presso il Teatro Diego Fabbri, a Forlì, andrà in scena un concerto straordinario frutto di una collaborazione internazionale con il maestro della fisarmonica Richard Galliano. Saranno eseguiti brani di Sollima, Piazzolla, Vivaldi e dello stesso Galliano, con un concerto originale Jade scritto su commissione ERF. Con Galliano due interpreti d’eccezione: Massimo Mercelli al flauto e la Filarmonica Arturo Toscanini.

Richard Galliano è uno dei più grandi ed eclettici fisarmonicisti di tutti i tempi, capace di spaziare in ogni genere musicale. Partito dalla classica e approdato al jazz come in un sogno, Galliano è l’unico fisarmonicista a registrare con la famosa etichetta tedesca Deutsche Grammophon.

Il momento topico del concerto del 25 luglio sarà l’esecuzione del brano originale Jade, scritto da Richard Galliano su commissione ERF, che il grande maestro ha voluto dedicare a Massimo Mercelli, e che ha così descritto: “Dedicato al mio caro amico Massimo Mercelli, magnifico concertista flautista, ‘Jade Concerto’ è un pezzo che ho scritto pensando alla volubilità del flauto, al virtuosismo e al suono affascinante di Massimo Mercelli. Il primo movimento è, possiamo dire, un valzer “New Musette” tinto di jazz e di swing. Il secondo movimento, una pavana che esplora il suono soave del flauto basso e l’evocazione poetica di una malinconica melodia parigina con uno sfondo di vedute di Parigi: Montmartre, le rive della Senna. Per quanto riguarda il terzo movimento, un movimento perpetuo alla maniera di un chorinho brasiliano che usa tutto il virtuosismo, il ritmo, tutti i possibili dialoghi tra il flauto e l’insieme di archi. “Jade Concerto” è un’ode alla gioia di vivere, all’allegria, alla felicità.

Il video qui caricato, mostra il terzo movimento del nuovo brano Jade per flauto e archi, ispirato al Choro (musica tradizionale brasiliana). Il concerto che prevede la sola presenza del flauto di Mercelli, lo vede, invece, qui insieme a Galliano, che ha deciso di partecipare come accompagnamento alla parte solistica del flauto, in virtù della sintonia che lo lega al flautista imolese.