Lunedì 20 agosto alle ore 21.00, presso il chiostro del Palazzo Vescovile di Imola, l’Emilia Romagna Festival presenterà un concerto di altissimo livello per gli amanti della musica classica: il pianista Andrea Padova si esibirà in “Hammerklavier”, tutto dedicato a due tra le più celebri e innovative sonate di Beethoven: la Sonata in la maggiore op. 101, dedicata a Dorothea von Ertmann e la Sonata in si bemolle maggiore op. 106 (Grosse Sonate für das Hammerklavier), dedicata all’arciduca Rodolfo.

Hammerklavier”: così Beethoven chiamò la sonata n.29 op.106, con un nome che oggi appare così evocativo, ma che è traducibile semplicemente con “per la tastiera a martelli”. Banalmente: è una “sonata per pianoforte”. Ma di banale la sonata Hammerklavier non ha niente: è anzi la più lunga mai scritta da Beethoven e la più complessa dal punto di vista armonico. Beethoven sembrò inseguirla per tutta la vita, dal momento che anche la sonata n.28 doveva chiamarsi così. Beethoven fu consapevole delle difficoltà cui incorreva il pubblico nel tentativo di comprenderne la modernità; arrivò addirittura a consigliare di scomporre la sonata e di eseguirla a pezzi, fino a lasciar perdere i brani troppo difficili. “Ecco una sonata”, si racconta abbia detto al proprio editore, “che metterà alla prova i pianisti…tra cinquant’anni.” Di anni da allora non ne sono passati 50, ma esattamente 200.

Data la modernità della composizione, non è sbagliato immaginare che ancora oggi un grande pianista possa misurarsi con l’opera summa di un formidabile genio: è questa l’idea da cui è partito Andrea Padova, per un concerto straordinario pensato proprio per ricostruire pezzo per pezzo, davanti alle orecchie del pubblico, quella complessità in costante evoluzione che per Beethoven fu la direzione finale di tutta la carriera. Dedicata al mecenate Rodolfo Giovanni d’Asburgo-Lorena, la Hammerklavier segnò una spaccatura nella storia della musica – una spaccatura che nessuno dei successivi Grandi poté fare a meno di ammirare.

Andrea Padova, dotato di forte carisma e personalità, che sul palco si tramutano in uno stile preciso e convinto, è stato definito “una delle figure più interessanti del panorama pianistico contemporaneo”. Impostosi all’attenzione della critica con la sua vittoria allo “J.S.Bach Internationaler Klavierwettbewerb” nel 1995, da allora ha tenuto concerti in tutto il mondo, suonando in sale come il Teatro alla Scala di Milano, l’Accademia di S. Cecilia in Roma, Carnegie Hall di New York, Washington Performing Arts Society, Tokyo Opera City Concert Hall, Gasteig di Monaco di Baviera, Granada Festival. Considerato come uno dei più innovativi interpreti delle opere di J.S.Bach da musicologi autorevoli come Harold C. Schonberg, ha recentemente raccolto anche significativi consensi come interprete mozartiano.

Prima del concerto – a ingresso gratuito – dalle 19.15 alle 20.15, sarà possibile effettuare una visita guidata al Museo Diocesano del Palazzo Vescovile, uno dei gioielli della città di Imola.

Per partecipare alla visita guidata, prenotazione telefonica obbligatoria a ERF 0542 25747