Nella preziosa Sala delle Stilate dell’Abbazia di Pomposa, lunedì 19 agosto (ore 21.15), risuonerà la duttile voce di Daniela Pini, accompagnata al pianoforte dal maestro Davide Finotti, che compendia una piccola storia della musica in una serata dedicata al canto in molte delle sue incarnazioni.
Dall’Aria di chiesa barocca Pietà Signore del bolognese Alessandro Stradella, alle due super hit Lascia ch’io pianga e Ombra mai fu di Händel – le cui rispettive opere furono scritte entrambe per Londra, torniamo ancora in Italia con alcune arie tratte dall’“Orlando furioso” di Vivaldi (1727). È ora il lamento amoroso di Alcina in cerca della pace che il suo cuore non riesce a trovare, ora l’aria di Ruggiero Sol da te mio dolce amore a mostrare le doti del mezzosoprano Daniela Pini.
Dal “Tancredi” (1813) melodramma eroico in 2 atti di Rossini arrivano il celebre recitativo e la cavatina Oh patria! Di tanti palpiti. Dal Dom Sébastien, roi de Portugal, ultima grande opera di Gaetano Donizetti su libretto di Eugène Scribe, scritto per l’Opéra di Parigi (1843), ascoltiamo la commovente aria di Zaida. Chiude la serata la memorabile cavatina di Romeo Se Romeo t’uccise un figlio, dall’opera “Capuleti e Montecchi” (1830) di Bellini.
La Pini, nativa di Bagnara di Romagna, sarà accompagnata al pianoforte da un altro talento del territorio, il maestro Davide Finotti, musicista classico di fama internazionale ed originario proprio di Codigoro.
Ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti.
