Il 31 agosto a Imola, il violoncello di Boris Andrianov talento russo scoperto da Rostropovic e Daniel Shaffran, incontrerà il bayan (una sorta di fisarmonica a bottoni) di Yuri Medyanik, musicista poliedrico di origine ucraina, in una scelta di sonate di Bach scritte originariamente per viola da gamba e clavicembalo, reinterpretate secondo la peculiare composizione del duo. Il concerto sarà ospitato presso il Chiostro del Palazzo Vescovile di Imola, per la rassegna Concerti al Museo Diocesano nell’ambito di Emilia Romagna Festival.

Destinate a rimanere manoscritte durante la vita di Bach, le Sonate per viola gamba e clavicembalo che furono pubblicate solo nel 1860, fanno oggi stabilmente parte del repertorio di ogni violoncellista. Inconsueta e affascinante, la trascrizione fatta da Yuri Medianik che arrangia la parte clavicembalistica per il bayan, un tipo di fisarmonica cromatica a bottoni, diffusasi in Russia all’inizio del XX secolo.

La somiglianza timbrica del bayan e del violoncello può apparire distante, a prima vista, ma ben presto questo mix inaspettato, che realizza una perfetta fusione armonica, permette agli ascoltatori di apprezzare la polifonica bachiana al suo meglio, in una nuova veste sonora.

Il duo Medianik e Andrianov, regalerà un’inedita interpretazione alle sonate di Bach per viola da gamba e violoncello che suonerà nuova alle orecchie dei conoscitori e sorprendente alla più vasta cerchia degli amanti della musica.

Il concerto sarà preceduto alle 19.15 da una visita guidata al Museo Diocesano del Palazzo Vescovile. Per partecipare alla visita guidata prenotazione obbligatoria a ERF 0542 25747 entro il 30 agosto.

 

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