Nella Villa La Babina, piccolo gioiello urbanistico ideato alla fine del Settecento dall’architetto Cosimo Morelli, dimora di nobili famiglie imolesi e da qualche anno restituita al suo antico splendore, si conclude sabato 7 settembre (ore 21.00) la 19esima edizione del festival con un galà operistico. In scena due stelle internazionali del Belcanto, il soprano Cinzia Forte e il baritono Giovanni Meoni, accompagnati al pianoforte da Marco Scolastra.

Danno avvio alla serata di Villa La Babina alcune opere di Francesco Paolo Tosti, il compositore abruzzese di romanze da salotto o da camera più celebre del tardo Ottocento. È poi Verdi a dominare la sezione centrale del concerto, con i più bei momenti de La Traviata, del Nabucco e de Il Trovatore. Ogni parte è intervallata da leggeri intermezzi pianistici come l’Humoresques di Ignacy Paderewski, e il brano di Rossini, Assez de memento: dansons dal volume sesto dei Péchés de vieillesse, l’Album pour les enfants dégourdis e, infine, il valzer trascritto per pianoforte dall’operetta Venere di seta (1932) del tedesco Robert Stolz che introduce le celebri melodie di Lehár, autore della più amata e rappresentata operetta di tutti i tempi. Dalla Vedova allegra ascolteremo la danza e romanza della fata Vilja, la ninfa gentil, cantata da Hanna, idealmente completata da “Tace il labbro” intonata dal conte Danilo.

Napoletana di nascita e romana di adozione, Cinzia Forte è una riconosciuta e acclamata interprete del repertorio lirico a livello internazionale. Soprano di agilità, applaudita nelle opere di Belcanto e particolarmente apprezzata per le sue interpretazioni di Violetta ne La Traviata ha recentemente aggiunto nuovi ruoli al suo repertorio – che oggi conta circa 90 ruoli debuttati – quali Contessa d’Almaviva ne Le Nozze di Figaro, Desdemona in Otello e Anna Bolena.

Giovanni Meoni, baritono acclamato sui più importanti palcoscenici lirici, interprete raffinato della tradizione operistica italiana, ha festeggiato da poco i 25 anni di carriera artistica. Interprete del repertorio belcantistico belliniano e donizettiano, Giovanni Meoni si è poi avvicinato al repertorio verdiano, nel quale ha trovato la sua naturale collocazione e dove raggiunge la massima espressione, eccellendo in particolar modo nei grandi ruoli di “baritono nobile”.

Marco Scolastra, pianista di fama internazionale e direttore artistico degli Amici della Musica di Foligno, nel corso della sua carriera ha avuto modo di suonare con le migliori orchestre e i grandi nomi della musica, arrivando a esibirsi nei maggiori festival e teatri italiani e tenendo concerti in tutto il mondo tra cui in Giappone, negli Emirati Arabi, in Messico, in Gran Bretagna e in Germania.

In caso di maltempo Teatro dell’Osservanza, via Livia Venturini 18 – Imola.

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