Martedì 10 dicembre doppio concerto per il giovane ed eclettico talento del violoncello definito da La Stampa “un’autorevolezza compositiva”, Lamberto Curtoni: alle ore 18, per la terza edizione del Marconi Music Festival, si esibirà nella Business Lounge dell’Aeroporto di Bologna; alle ore 21, per la prima stagione del Museo Pinacoteca Diocesani di Imola, suonerà invece nella Sala Grande del Museo Diocesano, situata all’interno del Palazzo Vescovile di Imola. Entrambe le stagioni vedono la direzione artistica di Emilia Romagna Festival.
I concerti dal titolo Vox Celli presenteranno un programma con brani tratti dal repertorio gambistico inglese, che include anche un pezzo dello stesso Curtoni e alcune canzoni dei Beatles.
Classe 1987, Lamberto Curtoni affianca alla fortunata attività di violoncellista anche quella di compositore. Nato da una famiglia di musicisti, dopo la laurea con il massimo dei voti al Conservatorio “G.Verdi” di Torino, si perfeziona con Giovanni Sollima, debuttando giovanissimo a 15 anni in recital con il pianoforte. Ha eseguito numerosi concerti in qualità di solista in prestigiose sedi, da Umbria Jazz al Ravello Festival fino al Theatre d’Algerie, riscuotendo ovunque unanimi consensi di pubblico e di critica. Ha collaborato con diversi artisti e prestigiosi ensemble come Gidon Kremer e la Kremerata Baltica, Yuri Bashmet e I Solisti di Mosca, Enrico Rava, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino e tanti altri. Invitato da Franco Battiato, nel 2014 ha eseguito in prima mondiale il concerto Rinnovato Mistero con la Filarmonica Arturo Toscanini. Tra le sue ultime creazioni Bersabea, opera sinfonica commissionata dall’Orchestra de I Pomeriggi Musicali di Milano e ispirata a una delle città invisibili di Italo Calvino, e Sensorium commissionato ed eseguito dal New York City Ballet su coreografie di Matteo Levaggi. Divulgatore molto attento anche al pubblico più giovane, Lamberto Curtoni, collabora costantemente con Piergiorgio Odifreddi, Concita De Gregorio, Philippe Daverio, Peppe Servillo e vari registi e coreografi tra i quali Valter Malosti, Federica Fracassi, Gianluca e Massimiliano De Serio e Matteo Levaggi per coniugare la musica ad altre forme artistiche.
