Per la stagione invernale ERF#StignaniMusica, mercoledì 22 gennaio (ore 21), va in scena il chitarrista di fama mondiale Manuel Barrueco accompagnato da Cesare Chiacchiaretta al bandoneon e dall’orchestra da camera I Solisti Aquilani, per un concerto che spazierà tra secoli diversi, dalla contemporanea Caterina Di Cecca a Mozart, Vivaldi, Respighi e Piazzolla.

Il chitarrista Manuel Barrueco è riconosciuto in tutto il mondo come uno dei più importanti interpreti dello strumento per maestria tecnica e musicalità, dotato di suono seducente e liriche non comuni. Nato a Santiago de Cuba, Barrueco si esibisce nelle più importanti capitali della musica, ha suonato in tournée negli Stati Uniti con Al Di Meola ed è seguito in Italia da un pubblico affezionatissimo. Ha collaborato con compositori contemporanei quali Arvo Pärt, Roberto Sierra, Steven Stucky e Toru Takemitsu. Nel dicembre 2011 Manuel Barrueco è stato insignito del premio “United States Artists Fellowship for Artistic Excellence”.

I Solisti Aquilani sono invece una delle formazioni cameristiche più importanti di questo Paese, capaci di spaziare in qualunque progetto, da quelli puramente musicali a quelli che della musica fanno una componente dell’intero progetto, come dimostrano i lavori con mostri sacri quali Carla Fracci e John Malkovich. Costituitisi nel 1968, sotto la guida di Vittorio Antonellini, seguono da sempre un repertorio che va dalla musica pre-barocca alla musica contemporanea. Hanno tenuto tournée in tutto il mondo.

Cesare Chiacchiaretta è uno dei migliori professionisti italiani del bandoneon, un certo tipo di fisarmonica utilizzata soprattutto nel tango. E anche al tango farà riferimento gran parte del programma, che vedrà, fra gli altri brani, il Concerto per chitarra, bandoneón e archi di Astor Piazzolla. Ma non sarà solo il tango a essere al centro dell’evento, né soltanto Piazzolla: si spazierà da Vivaldi, con il Concerto in re maggiore per chitarra e archi, a Mozart, con Divertimento in fa maggiore per archi n. 3 K 138 fino a Respighi, con la Suite III di Antiche arie e danze per liuto. Una menzione speciale però va fatta per La via isoscele della sera, il recentissimo brano della giovane Caterina di Cecca, vincitrice del V Concorso Nazionale di Composizione “Francesco Agnello” – 2018, con presidente di giuria Ennio Morricone.