A causa del maltempo lo spettacolo previsto questa sera, martedì 4 agosto (ore 21.15), nel Cortile dell’Abbazia di Pomposa a Codigoro, viene rinviato a venerdì 7 agosto (ore 21.15), senza l’ensemble Duomo ma con la sola presenza di Ivano Marescotti, il quale terrà un recital dedicato a Fellini e a Tonino Guerra. Restano invariate le modalità di accesso alla serata.

Quest’anno Federico Fellini e Tonino Guerra avrebbero compiuto 100 anni. Due poeti nati a poca distanza l’uno dall’altro e legati dal cinema, dall’invenzione di realtà visionarie – alcune delle quali hanno marcato a fuoco la storia del cinema e l’identità italiana con opere come Amarcord, E la nave va, e Ginger e Fred – ma anche dall’incanto delle fantasie infantili dei borghi romagnoli.

Un omaggio ai “due romagnoli più famosi nel mondo” passando dai testi poetici di Tonino Guerra a testi e curiosità su Federico Fellini nell’interpretazione coinvolgente e divertita di Ivano Marescotti. È quello che si vedrà – in prima assoluta – venerdì 7 agosto (ore 21.15), presso il Cortile della millenaria Abbazia di Pomposa a Codigoro, un luogo immortale che ha visto, nel corso degli anni, molti grandi interpreti esibirsi.

Federico Fellini, nato il 20 gennaio 1920 a Rimini, Tonino Guerra, nato il 16 marzo 1920 nel vicino Santarcangelo di Romagna, vivevano e lavoravano in due mondi diversi, ma ciò non significava che non si vedessero: Fellini aveva i suoi collaboratori e stava a Cinecittà, Tonino Guerra lavorava con Antonioni ed era più legato alla Romagna. Fellini ammirava molto le poesie dialettali di Tonino e quando decise di fare un film sulla Romagna, chiamò Guerra che era romagnolo come lui: proprio nell’impresa di Amarcord, si cementò un’amicizia, destinata a durare a lungo.

E non poteva esserci interprete più significativo di Ivano Marescotti per omaggiare questi due grandi artisti romagnoli. Marescotti, noto anche per il sodalizio con Raffaello Baldini di cui ha interpretato l’opera poetica e teatrale, ha tradotto nel proprio dialetto, quello di Villanova di Bagnacavallo, numerose poesie di Tonino Guerra, con l’approvazione dell’autore stesso. I testi dalle raccolte Il miele, Il viaggio e I bu, insieme ai testi e alle curiosità su Federico Fellini, per mano di scrittori che lo conoscevano bene, risuoneranno dalla voce di Marescotti, in un inedito sound che esalta, per dirlo con parole dello stesso Marescotti, “la radice profonda del carattere del romagnolo che è tragicomica, tragica e comica insieme: si ride per non piangere”.

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