Mercoledì 27 aprile (ore 21.00) presso il Ridotto del Teatro Masini di Faenza, va in scena l’Omaggio a Teresio Savini, indimenticato presidente del Circolo della Lirica di Faenza che ha dedicato la vita con passione al belcanto. Accompagnate al pianoforte da Alessandro Calcagnile, anche direttore d’orchestra nonché raffinato interprete della musica del Novecento, le voci soliste di due grandi interpreti come Ilaria Torciani (soprano) e Davide Rocca (baritono), saranno protagoniste di una selezione tra le più conosciute di duetti e arie d’opera buffa.

Teresio Savini ha fondato associazioni, organizzato centinaia di eventi, ha insegnato a migliaia di bambini il senso dell’Opera. Ha collaborato per moltissimi anni con la Scuola di Musica ” G- Sarti” e con numerose altre associazioni e scuole di musica, di canto e di danza. Ha raccontato giorno dopo giorno all’Italia quanto sia stata importante Pia Tassinari per la storia della musica. Ha premiato sia giovani cantanti sia cantanti affermate, spesso ospiti del Teatro Masini. Una persona piena di energia. Fra le tante iniziative che lo hanno contraddistinto ricordiamo il premio, “Pia Tassinari” nato nel 2001 per ricordare il grande soprano e mezzosoprano Pia Tassinari (Modigliana 1903 – Faenza 1995), di cui era nipote,  promosso dall’omonima Associazione in collaborazione con il Comune di Faenza, la scuola di musica “Sarti” e la scuola Arti e Mestieri Angelo Pescarini che nelle ultime edizioni del Premio ottennero il prestigioso riconoscimento del Presidente della Repubblica con una speciale medaglia presidenziale di rappresentanza, in fusione di bronzo, coniata a cura della Zecca dello Stato.

Si tratta di uno spettacolo narrato, con assaggi dell’Intermezzo buffo barocco, intrecciati in una variopinta alternanza di emozioni e situazioni tipiche della diatriba amorosa. Sul palco, i giganti della musica italiana a cavallo tra Seicento e Settecento, Alessandro Scarlatti con estratti dalla divertente La Dirindina (che mette in scena di una lezione di musica) e Giovanni Battista Pergolesi con la celebre La serva padrona (che racconta di una scaltra servetta). In programma anche un duetto del sassone Johann Adolf Hasse in dialetto bolognese e una miniatura di Rossini che cita l’antica scuola napoletana nel suo Il barbiere di Siviglia, ma anche alcuni numeri del meno noto Livietta e Tracollo sempre di Giovanni Battista Pergolesi (maestro indiscusso di questo genere).

Il concerto, il penultimo della decima edizione di ERF&TeatroMasiniMusica, è fuori abbonamento.