Giulia Rimonda è una musicista completa, ed è in possesso di una tecnica brillantissima, un suono emozionante, caldo e potente, una musicalità pura e un’intonazione perfetta. Sono convinto che Giulia Rimonda avrà tutti i successi che merita. | Salvatore Accardo

Giulia Rimonda inizia a studiare musica a tre anni e a quattro il violino insieme al padre.

Si diploma all’età di 17 anni con 10 lode e menzione d’onore perfezionandosi in parallelo con Pavel Berman alla Fondazione Accademia Perosi di Biella e all’Accademia Nazionale Santa Cecilia di Roma con Sonig Tchakerian. Attualmente si perfeziona con Boris Garlitsky, Salvatore Accardo allo Stauffer Center for strings di Cremona e con Andrea Obiso.

Dal 2017 è il direttore artistico della Camerata Ducale Junior, orchestra di giovani talenti under 25 con sede a Vercelli.

Artista in Residenza de “La Società dei Concerti di Milano”, nell’ultimo anno ha collaborato con Mario Brunello, Bruno Canino, Andrea Lucchesini, Benedetto Lupo, Salvatore Accardo, Massimo Mercelli, Franco Petracchi, Alessandro Milani e Emmanuel Tjeknavorian.

Gli ultimi appuntamenti l’hanno vista protagonista a Firenze per gli Amici della Musica, Roma per IUC – Istituzione Universitaria dei Concerti, Imola per ERF Festival, Vicenza per Le Settimane del Teatro Olimpico, Lucca per Lucca Classica e Associazione Musicale Lucchese, Messina per Associazione Bellini, Ravenna per Mikrokosmos.

Vincitrice della borsa di studio “Settimane del Teatro Olimpico” come miglior allieva dell’Accademia Nazionale Santa Cecilia e della menzione speciale del premio “Giovanna Maniezzo” dell’Accademia Chigiana, ha inciso per Decca Universal la sonata di Leclair per due violini n.2 op.3 per il cd “Le Violon Noir n.2”.

A soli 19 anni Giulia è entrata nel team di Archi Magazine con la rubrica online “Staccato” collaborando con Renaud Capucon, Julian Rachlin, Vadim Repin, Luigi Piovano, Giovanni Gnocchi, Quartetto di Cremona nelle principali istituzioni concertistiche italiane.

Suona un violino Domenico Montagnana del 1720 che alterna ad un Dario Vernè del 1983 denominato “Al tuo cammino”, che le è stato donato dalla famiglia Vernè.

 

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