Con un programma tutto dedicato a Beethoven e Schubert arriva a Imola un artista da molti considerato come uno dei più grandi pianisti viventi. È Grigory Sokolov, pianista russo di fama mondiale, che si esibirà sabato 24 novembre (ore 21) al Teatro Ebe Stignani.

Grigory Sokolov, nato a San Pietroburgo quando ancora si chiamava Leningrado, a dodici anni ha tenuto il suo primo recital pubblico. Il suo prodigioso talento è stato riconosciuto nel 1966 quando, a soli sedici anni, è diventato il più giovane musicista di sempre a vincere il Primo Premio al Concorso Internazionale Čajkovskij di Mosca. Mentre Sokolov intraprendeva grandi tour di concerti negli Stati Uniti e in Giappone negli anni Settanta, il suo talento si evolveva e maturava lontano dai riflettori dei media internazionali. In seguito al collasso dell’Unione Sovietica, Sokolov ha cominciato ad apparire con più frequenza nelle principali sale da concerto e nei principali festival europei, fino ad arrivare al livello attuale di tecnica e fama. Sokolov tiene infatti circa settanta concerti a stagione in tutte le principali sale europee, immergendosi a fondo in ogni programma.

La profonda conoscenza della musica gli permette di affrontare un vasto repertorio con arguto e onesto piglio interpretativo. Grigory Sokolov è infatti capace di leggere la partitura rielaborandola in modi imprevedibili e diversi per sempre diverse interpretazioni. Questa sua misteriosa abilità si incrocia con il rapporto quasi “umano” che Sokolov intrattiene con i pianoforti: prima di ogni esibizione è solito passare molte ore a contatto con lo strumento, per capirne le potenzialità, la personalità, i segreti; a differenza di molti altri pianisti, Sokolov possiede infatti un’approfondita conoscenza tecnica.

Per l’occasione Sokolov eseguirà le Bagattelle e la Sonata n. 3 in do maggiore di Beethoven insieme agli Improvvisi di Schubert.

 

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