Giovedì 9 agosto alle ore 21.15, presso lo splendido cortile dell’Abbazia di Pomposa, a Codigoro, si esibirà il Trio del Barrio, un gruppo italo-argentino specializzato in musica sudamericana, insieme a Cecilia Biondini al violoncello, Elisa Ridolfi alla voce e il colombiano Carlos Forero alla chitarra e alla voce, in “Un beso y una flor”, uno spettacolo focalizzato sul versante più romantico della tradizione musicale latina.
Unendo la propensione nei confronti della cultura sudamericana alla consueta amicizia con gli italo-argentini del Trio del Barrio, il Festival porterà al centro della programmazione estiva “Un beso y una flor”, un concerto nato per rappresentare la malinconia e la passione delle storie d’amore raccontate nel tango, nel fado portoghese, nella tradizione musicale latina. Interpreti d’eccezione saranno la brava violoncellista Cecilia Biondini, nata dalla classica ma già collaboratrice del Trio, la cantante Elisa Ridolfi, la miglior interprete del fado portoghese in Italia, e il colombiano Carlos Forero, che ha girato la propria terra solo con voce e chitarra prima di incontrare il Trio. Tutti musicisti esperti nella tecnica e nei sofisticati generi sudamericani, tutti nomi che già gravitavano nell’orbita del Grupo del Barrio, la “famiglia allargata” del Trio, che farà da catalizzatore per artisti dalle storie molto diverse. Mossi dalla stessa passione, partiranno dalle stanze di un’Accademia o dalle vie di Bogotà, per incontrarsi finalmente a Codigoro, per l’Emilia Romagna Festival, rendendo omaggio alla loro comune anima calda.
Già ospitato più volte all’ERF, il Trio del Barrio si caratterizza in un linguaggio personale e creativo, che rivisita e trasporta al di fuori dei confini geografici il ritmo latino e malinconico, ma allegro, della terra da cui prende origine. Il Trio nasce dall’incontro tra il polistrumentista Hilario Baggini, il pianista Andres Langer e il percussionista Marco Zanotti.
Elisa Ridolfi, forse la migliore interprete del fado portoghese in Italia, ha iniziato la propria carriera sulla scena recanatese, in compagnia del chitarrista Marco Poeta. Con Poeta, tra il 2000 e il 2001, ha iniziato a collaborare insieme a un gruppo di artisti dall’impianto etnico, tra cui Francesco Di Giacomo (compianto cantante del Banco del Mutuo Soccorso) ed Eugenio Finardi. Da questa unione nasce una tournée di due anni, che tocca l’Italia e l’estero, comprese le principali città del Portogallo, grazie alla quale Elisa Ridolfi può iniziare a pubblicare ottimi dischi di fado, duettando con Ana Sofia Varela a Lisbona e, successivamente, arrivando a collaborare con Lucio Dalla, Peppe Servillo e Fausto Mesolella.
Cecilia Biondini, diplomata in violoncello a Cesena, fin da studentessa inizia una proficua sequela di collaborazioni professionali che la portano al Festival Mozartiano, al Festival Metamorfosi e produzioni teatrali con un genio del teatro italiano quale Giorgio Albertazzi. È chiamata come aggiunta nell’Orchestra Sinfonica di Sanremo e in numerose orchestre tra l’Emilia-Romagna e le Marche. È stata anche componente dell’Orchestra di Tirana e dell’Orchestra Giovanile della Fondazione Pergolesi Spontini, con la quale ha suonato all’apertura del Tuscia Opera Festival di Viterbo e alla prima edizione del Festival Musicale Internazionale “St. Petersburg–Rome. Time of the Capitals” a San Pietroburgo.
Carlos Forero è un interprete autentico della musica sudamericana. Originario di Bogotà, ha iniziato il suo percorso musicale sugli autobus e sulle strade della sua città natale, per poi partire in un lungo viaggio verso il sud dell’America Latina. Per quasi 10 anni ha girato il Sud America con la sua chitarra, arricchendo il suo bagaglio musicale attraverso la collaborazione con una gran varietà di artisti di strada e musicisti dedicati alla musica popolare. Arrivato in Italia nel 2007, nel 2009 conosce Hilario Baggini, con il quale comincia una proficua collaborazione.
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