Sarà il grande pianista Ivo Pogorelich a inaugurare la seconda stagione di ERF#STIGNANIMUSICA 2017-18. Virtuoso di fama mondiale, Pogorelich si esibirà con un repertorio trasversale, fuori dal tempo, che tocca alcuni dei compositori che hanno reso magico il pianoforte, quali Clementi, Haydn, Beethoven, Chopin, Liszt e Ravel.
Ivo Pogorelich, nato a Belgrado nel 1958, è un pianista di un talento straordinario. Qualcuno, a volte, ha riconosciuto in lui la rara scintilla del genio, la scintilla che ammutolisce gli ascoltatori o li costringe a gesti plateali. Gesti come quello incredibile compiuto da Martha Argerich, la famosa pianista, che abbandonò clamorosamente la giuria del Premio Chopin a Varsavia quando Ivo Pogorelich fu eliminato al terzo turno. “Quest’uomo è un genio”, disse la Argerich, e se ne andò perché nessun altro quel giorno avrebbe meritato quest’appellativo. Di lui scrisse il Los Angeles Times, dopo uno dei suoi numerosi concerti: “Pogorelich è comparabile a Horowitz. Ha suonato ogni nota con una tale esattezza, emozione ed espressione. Ci è sembrato di sentire un’orchestra intera. Ha suonato duecento anni in anticipo rispetto al suo tempo.”
Ivo Pogorelich ha iniziato la sua educazione musicale all’età di sette anni a Belgrado, continuando poi gli studi a Mosca, prima alla Scuola Centrale di Musica per cinque anni e poi al Conservatorio Ciajkovskij.
Arrivato a suonare nei più grandi teatri del mondo, in seguito al debutto al Carnegie Hall di New York nel 1981 Ivo Pogorelich si è esibito trionfalmente negli Stati Uniti, Canada, Europa, Australia, Giappone e Cina, America Latina e Israele, con i più grandi direttori e le più prestigiose orchestre del mondo. Nel 1986 ha fondato in Croazia l’Associazione dei Giovani Musicisti, nel 1988 ha inaugurato il Bad Wörishofen Festival in Germania, nel 1993 la Competizione Internazionale per Piano Solo “Ivo Pogorelich” a Pasadena, in California.
Per il concerto all’Ebe Stignani di Imola, Pogorelich presenterà un programma vario, con brani di Clementi, Haydn, Beethoven, Chopin, Liszt e Ravel, trasversali nel tempo; un programma che mostra tutte le qualità del pianoforte: uno strumento che si allarga e si allunga, si restringe e si ritrae, diventa immenso e misero sotto le mani di chi sa come toccare i tasti.
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