Michelangelo Buonarroti e Dmitri Shostakovich: si possono pensare due opposti più opposti di questi due artisti? Il primo grandissimo pittore del rinascimento e il secondo altrettanto grandissimo musicista del novecento, il primo alla ricerca continua di una sua libertà espressiva, il secondo inquadrato come “musicista di regime”.
Eppure, il contatto, la scintilla creativa, c’è, e ha prodotto qualcosa di molto bello. Pochi sanno che Michelangelo, oltre che pittore, scultore e architetto, era un raffinato poeta; e altrettanto pochi sanno che nel 1974, un anno prima della morte, Dmitrij Shostakovich scriveva una “Suite on verses of Michelangelo Buonarroti op.145”, dove scelse 11 poesie di Michelangelo per metterle in musica.
La compagnia forlivese “Città di Ebla” ne ha fatto uno spettacolo teatrale in cui il pubblico ne è ogni volta parte attiva, entra nella scena, rompendo così la barriera palco/platea. “… un corpo a corpo col corpo; il più tragico e inesorabile che la storia della poesia conosca” scriveva Giovanni Testori per definire questo lavoro poetico/musicale. E ancora: “Michelangelo non intende recedere un solo attimo dal suo forsennato, implacabile corpo a corpo col corpo”.
Appuntamento con ‘Suite Michelangelo’e i suoi protagonisti, la pianista Shizuka Salvemini e il baritono Riccardo Fioratti, il 24 agosto (h21) presso Villa Torano a Imola.
