Immaginate di essere dei quindicenni con un certo talento musicale, immaginate di ricevere in regalo il “Vademecum del pianista da camera” di Bruno Canino e che questa lettura influenzi enormemente la vostra formazione e vi faccia per sempre sentire in qualche modo legati all’autore. Dopo di che fate passare vent’anni e immaginate di incidere un cd con il vostro mito. Sembra un sogno adolescenziale, vero? Invece è quello che è successo a Davide Alogna, talentuoso violinista che si esibirà il 27 gennaio alle ore 21 sul palco del Teatro Ebe Stignani di Imola proprio con Bruno Canino, pianista e compositore di fama mondiale.
Per la serata i due artisti eseguiranno grandi classici come la Sonata per violino e pianoforte n. 3 op. 108 in re minore di Brahms già presente nel loro cd, la Sonata K. 379 in si bemolle maggiore di Mozart in cui piano e violino sono così ben intrecciati da attirare entrambi continuamente l’attenzione dell’auditorio, la Sonata in fa maggiore op. 24 “La Primavera” di Beethoven dove invece i due strumenti sono contrapposti quasi in maniera competitiva, la romantica Theme and variations di Messiaen e per concludere la malinconia Introduction et rondò capriccioso op. 28 di Saint-Saëns.
L’appuntamento sarà preceduto, lunedì 23 gennaio alle ore 21, presso il Ridotto del Teatro Ebe Stignani, dalla conferenza del critico musicale de La Stampa e Le Monde Sandro Cappelletto “Alla ricerca di un’armonia possibile: i quartetti per archi di mozart”. Durante la serata ad ingresso gratuito Cappelletto parlerà dei ventitré quartetti per archi che Mozart compose dal marzo 1770 al giugno 1790 sullo sfondo della Vienna del secondo Settecento.
