Mercoledì 11 aprile alle ore 21.00, presso il Teatro Ebe Stignani di Imola, si chiude la seconda stagione di concerti curata dall’Emilia Romagna Festival, con Roman Patkolò al contrabbasso e Miriam Rodriguez Brüllová alla chitarra impegnati nell’esecuzione di una versione intima ed evocativa dei grandi maestri moderni, da Paganini a Morricone, da Piazzolla a Fauré.
La sintesi purissima della musica è forse la melodia più scarna. I giri armonici, gli accordi e la melodia: solo questo rimane nelle orecchie e nel cuore di chi ascolta, una volta spazzata via l’impalcatura degli strumenti, delle orchestre e delle sinfonie. Una melodia è qualcosa che si può fischiettare con semplicità, anche se non è altrettanto semplice riarrangiarla, scarnificarla, lasciarne solo l’osso. Bisogna essere dei maestri assoluti, bisogna conoscere talmente bene la melodia, conoscerne la materia e le impalcature, da sapere dove ritagliare e dove cucire, da sapere dove riprodurre e dove riorganizzare. Roman Patkolò e Miriam Rodriguez Brüllová, non a caso, hanno una tale conoscenza della musica e del loro strumento da essere riusciti non solo a ricostruire brani celebri e impervi, ma anche ad armonizzare perfettamente, nello stesso spettacolo, Paganini con Moreno Torroba, Piazzolla con Morricone. Tutto questo con una direzione decisamente spagnoleggiante, nelle atmosfere che hanno attraversato i secoli e i continenti, dall’Iberia all’America Latina.
Miriam Rodriguez Brüllová ha studiato con i migliori maestri di chitarra classica a Bratislava e Montereal e ha partecipato a diversi concorsi di chitarra in Slovacchia, a Vienna, a Kutná Hor (Repubblica Ceca) e Weikersheim (Germania), ottenendo sempre i primi premi. Come solista ha collaborato con le migliori orchestre dell’area mitteleuropea, per poi spostarsi anche in Sud e Nord America, in Africa e Asia. Ma non solo, nel 2005 ha dato vita all’International Music Festival Bratislava Chamber Guitar e nel 2015 all’International Youth Guitar Competition “L. Luthier Contest”, dei quali riveste il ruolo di direttrice artistica. Miriam si esibisce suonando la chitarra del famosissimo liutaio Gernot Wagner.
Precocissimo talento slovacco, Roman Patkolò ha iniziato lo studio del contrabbasso a tredici anni, cominciando gli studi al conservatorio solo un anno più tardi. Si segnala subito vincendo numerosi premi, nonostante la giovane età e l’inesperienza. Tra questi, si ricorda l’Aida Stucki Prize a New York conferitogli proprio dalla grande violinista tedesca Anne-Sophie Mutter. A 24 anni diventa docente presso l’Università di Musica di Monaco; attualmente insegna all’Università di musica di Basilea in Svizzera. Si è esibito, come solista o in duo, con le migliori orchestre e i migliori interpreti del palcoscenico internazionale.
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