Da Bach a Mendelssohn al contemporaneo Cristian Carrara con una nuova composizione in prima esecuzione assoluta. Questo l’affascinate programma del concerto Cantate e mottetti sacri, eseguito dal Coro del Friuli Venezia Giulia diretto da Ernest Hoetzl, con il flauto solista di Boris Bizjak, di sabato 26 giugno (ore 21.15) nella millenaria Abbazia di Pomposa a Codigoro.
Il concerto si apre con tre mottetti di Bach, pagine di una purezza e intimità senza fine. Ispirato al Paradiso è invece O Somma Luce per coro a cappella e flauto di Cristian Carrara, un brano in prima esecuzione assoluta che cerca di riflettere su Maria come Guida e Madre, sul tema dell’accoglienza, della riservatezza, della capacità di custodire in silenzio e che trae spunto dagli studi legati alla scrittura delle icone bizantine che, in qualche modo, il compositore friulano tenta di riversare nella musica. Il programma si chiude con tre meravigliosi componimenti che rivelano ancora una volta come non vi è contrappunto che Mendelssohn non sappia sciogliere in melodia carezzevole che si staglia al di sopra degli intrecci.
Il Coro del Friuli Venezia Giulia, attivo dal 2001 per oltre 300 concerti, si nutre di grandi repertori: Barocco, Classico e Romantico sono nelle loro corde vocali, insieme alla collaborazione con grandi artisti Jazz e con i miti del Pop.
Se Ernest Hoetzl dovesse essere definito con una riga soltanto – una riga o metà – l’espressione più adatta sarebbe: “l’ambasciatore della musica austriaca nel mondo”.
Solista della serata sarà il flautista sloveno Boris Bizjak. Vincitore di numerosi concorsi, si è esibito come solista e musicista da camera in Europa, Giappone, Cina e negli Stati Uniti d’America.
