KARIMA nasce a Livorno, città marittima, colorata e frizzante da cui eredita la permeabilità alle contaminazioni.
Fin da bambina, sostenuta dal suo talento, si avvicina alla musica partecipando prima a Bravo Bravissimo e poi a Domenica In.
Nell’ottobre del 2006 entra nel programma Amici di Maria De Filippi. Si classifica al terzo posto e vince il premio della critica, decretato all’unanimità̀ da tutta la giuria tecnica, che la ritiene la nuova voce più̀ interessante del panorama musicale italiano.
Nello stesso anno Karima sigla il suo primo contratto discografico con Sony Bmg e incide il suo primo EP. Nella sua voce potente e significativa convivono e si esprimono i colori del jazz, del soul del blues e perfino del gospel.
Nonostante la sua giovane età̀, Karima ha già̀ una lunga e variegata esperienza artistica, tra cui il Festival di Sanremo nel 2009 e soprattutto la collaborazione con Burt Bacharach dal quale è stata prodotta.
E’ l’unica cantante italiana a cui il “Maestro” ha scritto dei brani e con il quale ha registrato a Los Angeles il suo primo album dal titolo Karima. Sempre nello anno viene scelta dalla Disney per interpretare la colonna sonora nel film di animazione la Principessa e il ranocchio, ha aperto i concerti di Whitney Houston e di John Legend, ha partecipato a Tale e Quale Show e I migliori Anni su Rai 1.
Con Umbria Jazz rappresenta l’Italia nei festival internazionali. Artista molto amata in Cina dove ha portato per due anni consecutivi in tour, il progetto” Close to you” cantando per prima al prestigioso teatro dell’opera di Pechino, tempio sacro della musica classica. Nel 2017 nel musical The Bodyguard è Rachel la protagonista, ruolo interpretato nel film da Whitney Houston. Amata dai musicisti ha collaborato con Dado Moroni, Riccardo FIoravanti e con Stefano Bagnoli. Esplosiva la collaborazione con la più̀ famosa street band italiana i Funk Off. Nei suoi concerti i brani da lei interpretati rinascono nella “versione Karima” unici e inimitabili.
Il 14 Maggio 2021 esce il suo nuovo album dal Titolo No Filter.
A dicembre 2022 è uscito un nuovo disco di Karima intitolato “Xmas” per Emme Record Label: un viaggio a ritroso nel tempo attraverso quelle canzoni che hanno toccato il cuore delle persone richiamando la magia natalizia. Un album in cui Karima interpreta grandi classici come Silent Night, O Holy Night, Let it Snow, I’ll be Home for Christmas con la sua band composta da Piero Frassi al pianoforte, Gabriele Evangelista al contrabbasso, Stefano “Cocco” Cantini al sax e Bernardo Guerra alla batteria.
Nel 2025 è stata in tour di presentazione del nuovo album KARIMA “CANTA AUTORI”, il progetto inedito che racconta un pezzo di storia di musica italiana. Il repertorio spazia da brani come “Anna Verrà e Bella Mbriana” di Pino Daniele, per passare da Umberto Bindi con una struggente “Il nostro Concerto”, farsi accarezzare dalla freschezza di “Fortuna” di Mario Venuti, fino ad un Groove incessante in cui si è trasformata “Quando l’amore se ne va “ di Edoardo De Crescenzo.
DADO MORONI
Nato a Genova, Italia, il 20 ottobre 1962, Dado Moroni ha scoperto la musica jazz fin dalla tenera età, grazie alla collezione di dischi dei suoi genitori, e ha iniziato a suonare il piano all’età di 4 anni.
Praticamente autodidatta, le sue prime influenze sono state Fats Waller, Earl Hines, Teddy Wilson, Art Tatum e Erroll Garner; Dado ha cercato di imparare i loro assoli a orecchio, fino a quando, all’età di 11 anni, ha incontrato il pianista locale Flavio Crivelli, che gli ha fornito un’istruzione più formale, introducendolo inoltre alla musica di Charlie Parker, Dizzy Gillespie, Bud Powell e a pianisti più contemporanei come Wynton Kelly, Bill Evans, Oscar Peterson, Ahmad Jamal, Herbie Hancock e McCoy Tyner.
Dall’età di 14 anni Dado iniziò a suonare professionalmente in tutta l’Italia con alcuni dei più importanti musicisti italiani come Franco Cerri, Tullio De Piscopo, Luciano Milanese, Gianni Basso, Sergio Fanni e Massimo Urbani; a 17 anni registrò il suo primo album in trio con Tullio De Piscopo e il bassista americano Julius Farmer.
Dall’età di 14 anni Dado ha iniziato a suonare professionalmente in tutta l’Italia con alcuni dei più importanti musicisti italiani come Franco Cerri, Tullio De Piscopo, Luciano Milanese, Gianni Basso, Sergio Fanni e Massimo Urbani; a 17 anni ha registrato il suo primo album in trio con Tullio De Piscopo e il bassista americano Julius Farmer.
Nel 1979 l’incontro con la stella svizzera della tromba Franco Ambrosetti ha introdotto Dado alla scena jazz internazionale e da allora ha suonato e registrato con alcuni dei musicisti più importanti, tra cui: Dizzy Gillespie, Chet Baker, Nicholas Payton, Roy Hargrove, Joe Magnarelli, Wynton Marsalis, Clark Terry, Randy Brecker, Freddie Hubbard, Fabrizio Bosso, Tom Harrell, Franco Ambrosetti, Till Bronner, Terrell Stafford, Harry Edison, Enrico Rava, Jon Faddis, Bert Joris, Fabio Morgera, Woody Shaw, Paolo Fresu, Flavio Boltro, Marco Tamburini, Clifford Jordan, Eddie “Lockjaw” Davis, Johnny Griffin, Jim Snidero, James Moody, Bob Mintzer, Maurizio Giammarco, Chris Potter, Gary Bartz, Jed Levy, Robert Bonisolo, Zoot Sims, Stefano Bedetti, Al Cohn, Sam Rivers, Daniele Scannapieco, Eric Alexander, Seamus Blake, Rick Margitza, Arnett Cobb, Michael Rosen, Joe Henderson, Jesse Davis, Steve Wilson, Lew Tabackin, Bobby Watson, Buddy De Franco, Rosario Giuliani, Frank Wess, Vincent Herring, Stefano Di Battista, George Robert, Slide Hampton, Curtis Fuller, Robin Eubanks, Gianluca Petrella, Peter Bernstein, Joe Pass, Herb Ellis, Barney Kessel, Alessio Menconi, Martin Taylor, Lionel Hampton, Joe Locke, David Friedman, Terry Gibbs, Hendrik Meurkens, Lesa Terry, Ron Carter, Luca Bulgarelli, Buster Williams, Ray Brown, Jimmy Woode, Red Mitchell, Jimmy Haslip, Wilbur Little, Reggie Johnson, Ray Drummond, John Clayton, Marco Panascia, Darryl Hall, Isla Eckinger, Peter Washington, Dennis Irwin, Nilson Matta, Ira Coleman, Niels Henning Oersted Pedersen, Furio Di Castri, George Mraz, Bob Cranshaw, Pierre Boussaguet, Dieter Ilg, Paolino Dalla Porta, Ed Howard, Percy Heath, Giuseppe Bassi, Rosario Bonaccorso, Essiet Essiet, Joris Teepe, Hein Van Der Geyn, Kenny Clarke, Art Taylor, Billy Higgins, Lewis Nash, Billy Drummond, Leon Parker, Ben Riley, Adam Nussbaum, Byron “Wookie” Landham, Benjamin Henocq, Terri Lyne Carrington, Billy Hart, Eliot Zigmund, Connie Kay, Mark Taylor, Adam Cruz, Louis Hayes, Vernel Fournier, Peter Erskine, Billy Cobham, Wolfgang Haffner, Jimmy Cobb, Duduka Da Fonseca, Alvin Queen, Bill Goodwin, Daniel Humair, Jeff Hamilton, Sam Woodyard, Giampiero Prina, Shelly Manne, Fabrizio Sferra, Idris Muhammad, Roberto Gatto, Adrienne West, Carla Cook, Barbara Casini, Roberta Gambarini, Danila Satragno e molti altri, nonché duetti con pianisti come Kenny Barron, John Hicks, Enrico Pieranunzi, Andrea Pozza.
Nel 1987 Dado ha avuto l’onore di essere giudice (gli altri erano Sir Roland Hanna, Roger Kellaway, Barry Harris e Hank Jones) per il Primo Concorso Jazz Thelonious Monk, vinto dal pianista Marcus Roberts e tenuto allo Smithsonian Institute di Washington D.C.; nello stesso anno ha registrato il suo primo album newyorkese per il label EMARCY, RON CARTER PRESENTS DADO MORONI (con Ron Carter – basso, Grady Tate – batteria e Gene Bertoncini – chitarra).
Nel 1988, come membro del Alvin Queen Jazz Sextet, ha tenuto un tour di 5 settimane in Africa, organizzato dal U.S. State Department; nel 1991, come membro del George Robert Quartet (George Robert – sassofono contralto, Isla Eckinger – basso e Peter Schmidlin – batteria), ha tenuto un tour di 5 mesi in USA, Canada, Hawaii, Sud-est asiatico, India e Emirati Arabi Uniti. Nello stesso anno Dado si è trasferito negli USA inserendosi nella scena jazz di New York, apparendo regolarmente nei club più prestigiosi come il Blue Note, Birdland, Bradley’s, Visiones, Sweet Basil, sia come leader sia come sideman, partecipando inoltre a diverse registrazioni.
Nel 1994 la leggenda del basso Ray Brown ha invitato Dado a unirsi ai pianisti Oscar Peterson, Ahmad Jamal, Benny Green e Geoff Keezer per la registrazione di un CD per il label TELARC intitolato “SOME OF MY BEST FRIENDS ARE…THE PIANO PLAYERS”; l’interpretazione di Dado di “Giant Steps” di Coltrane ha catturato l’attenzione dei critici. Nel 1995 Dado è stato invitato a esibirsi al Concord/Mount Fuji Jazz Festival durante un tour di tre settimane in Giappone, che includeva anche il Ray Brown Trio, il Modern Jazz Quartet e il Concord All Stars. Dieci anni più tardi, nel 2005, Dado è tornato in Giappone per partecipare alla 9ª edizione di “100 Gold Fingers”, una produzione giapponese dedicata al piano, che includeva Cedar Walton, Kenny Barron, Junior Mance, Ray Bryant, Toshiko Akiyoshi, Cyrus Chestnut, Don Friedman, Benny Green e Eric Reed, insieme al bassista Bob Cranshaw e al batterista Grady Tate.
Nel 2006 indimenticabile è l’esibizione del Trio di Dado al famoso club newyorkese Birdland, con Peter Washington (contrabbasso) e Lewis Nash (batteria).
Nel 2007 Dado ha iniziato una nuova collaborazione meravigliosa con Tom Harrell, che ha prodotto due registrazioni per il label Abeat: “The Cube” in sestetto e “Humanity” in duo, che hanno ricevuto diversi premi.
Nel 2009 Dado ha registrato un album in piano solo, “SoloDado”, con cui si è aggiudicato il Top Jazz Award come miglior pianista dell’anno.
Nel 2010 sono state realizzate altre produzioni: “La vita è bella”, Abeat Records, con Bob Mintzer, Riccardo Fioravanti e Joe La Barbera; “Shapes”, Tcb Records, con Peter Washington e Enzo Zirilli; “Stepping on Stars”, Egea, con Joe Locke e Rosario Giuliani. Nello stesso anno, in ottobre, Dado si è esibito al Dizzy’s Club Coca-Cola di New York con il suo quintetto, formato da Joe Locke al vibrafono, Jed Levy al sassofono e flauto, Peter Washington al basso e Billy Drummond alla batteria. Più tardi quell’anno, Dado è diventato Professore di Piano al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino.
Nel 2011 ha firmato un contratto di registrazione con Resonance Records, che ha pubblicato il suo album “Live in Beverly Hills”, con Marco Panascia al basso e Peter Erskine alla batteria.
Nel 2012 Dado, in duo con il sassofonista tenore Max Ionata, ha registrato “Two for Duke”, prodotto da Via Veneto Jazz/Jandomusic; nel maggio dello stesso anno è stato invitato al Vicenza Jazz Festival, con i pianisti Mulgrew Miller e Kenny Barron, per un tributo alla musica di Thelonious Monk. In luglio, il pianista Eric Reed è stato aggiunto alla formazione e si sono esibiti al San Sebastian Jazz Festival, in Spagna.
Nel 2014 Dado ha realizzato un tributo alla musica di John Coltrane con un CD intitolato “Five for John”, Via Veneto Jazz/Jandomusic, con Joe Locke al vibrafono, Alvin Queen alla batteria, Marco Panascia al basso e Max Ionata al sassofono. Questo progetto è stato presentato con un tour di due settimane in tutta Europa. Nello stesso anno, gli stessi produttori, Via Veneto Jazz e Jandomusic, hanno pubblicato un altro progetto duo Moroni/Ionata, questa volta dedicato alla musica di Stevie Wonder, intitolato “Two for Stevie”. Il Duo si è esibito in Giappone e a Hong Kong.
Da agosto 2014 Dado è insegnante nei seminari estivi di Nuoro Jazz.
Nel 2015 Abeat ha prodotto il CD Barbershop, con Franco Cerri, Riccardo Fioravanti e Stefano Bagnoli.
Dal 2015 Dado si è esibito anche in duo con il pianista Kenny Barron, con apparizioni in molti importanti festival e teatri europei.
Dado ha lavorato inoltre con artisti che normalmente sembrerebbero lontani dal suo genere, come Lucio Dalla, Tiziano Ferro, Eros Ramazzotti, Mietta e Ornella Vanoni, con risultati sempre interessanti. Con Mietta, ha concepito il progetto “Quando il Jazz fa Pop” con Furio Di Castri al basso, Enzo Zirilli alla batteria e l’attore Alessandro Bergallo, con molte esibizioni live, inclusa una produzione speciale realizzata nel 2013 con la televisione svizzera.
In dicembre 2015 Dado ha iniziato a collaborare con la cantante Karima Ammar, insieme a Stefano Bagnoli e Riccardo Fioravanti.
Dado si è esibito in tutto il mondo in club, festival, concerti, show TV/radio, facendo tour negli USA, Africa, Asia e Europa, registrando più di 60 album/CD, 14 come leader, e intraprendendo collaborazioni fuori dal jazz.
I progetti attuali di Dado sono:
- “The Cube” (quintetto con Andrea Dulbecco: vibrafono, Riccardo Fioravanti: basso, Enzo Zirilli: percussioni/batteria e Stefano Bagnoli: batteria)
- “Two for You” con Max Ionata: sassofono tenore
- “Talking Strings”, con Luigi Tessarollo: chitarra
- “The Magic of Children”, con Riccardo Fioravanti: basso e Nicola Angelucci: batteria
- “The Bert Joris / Dado Moroni quartet”, con Bert Joris: tromba, Philippe Aerts: basso e Drè Pallemaerts: batteria
- “Dado Moroni Trio” con Riccardo Fioravanti: basso e Stefano Bagnoli: batteria.
