Lodovico Parravicini è un violinista italiano nato a Imola nel 2005 in una famiglia di musicisti; si avvicina al violino in età precocissima rivelando subito un talento fuori dal comune e imponendosi rapidamente all’attenzione del pubblico e della critica. Nel corso della sua formazione conquista numerosi concorsi nazionali e internazionali, con nove primi premi e due secondi premi: nel 2021 vince il Premio Giuseppe Alberghini a Bologna, nel 2022 si aggiudica il primo premio assoluto al Concorso Crescendo di Firenze, nel 2023 è finalista e secondo premio all’Opera Music Management Competition di Livorno, nel 2024 ottiene il 2° Premio “Pancolini” al Concorso Internazionale Claudio Scimone e nel 2026 conquista il primo premio al Concorso Internazionale “Franco Gulli”. Ha studiato con maestri di altissimo livello quali Roberto Noferini, Oleksandr Semchuk, Ksenia Milas, Boris Belkin, Mark Messenger, Michael Guttman, Ilya Grubert, Tomasz Tomaszewski e Ana Chumachenco, frequentando istituzioni di grande prestigio come l’Accademia Incontri con il Maestro di Imola, la Scuola di Musica di Fiesole e l’Accademia Filarmonica di Bologna; ha approfondito la musica da camera con Bruno Canino e con Marco Zuccarini, con il quale prosegue tuttora il percorso cameristico Si perfeziona sotto la guida del maestro Franco Mezzena e studia direzione d’orchestra con Marco Boni.
Svolge un’intensa attività concertistica come solista e camerista con programmi di ampio respiro che spaziano da Bach a Schönberg, collaborando con artisti di rilievo quali Uto Ughi, Oleksandr Semchuk, Massimo Mercelli e il duo Igudesman & Joo; dal 2019 suona stabilmente in duo cameristico con il fratello pianista Nicolò Parravicini. Si esibisce come solista con orchestre quali l’Orchestra Sinfonica Abruzzese, l’Orchestra Pergolesi, l’Orchestra Goldoni di Livorno, la Young Musicians European Orchestra, l’Ensemble Serenissima e I Solisti Veneti ed è regolarmente invitato in importanti rassegne e festival in Italia e all’estero, tra cui l’Emilia Romagna Festival, l’Al-Bustan Festival di Beirut e il Festival de Musique Sacrée de Fès in Fes. Ha suonato in importanti sale e teatri come il Teatro Comunale di Bologna, il Teatro Alighieri, il Teatro Goldoni, l’Auditorium Cesare Pollini e le sale del Museo del Teatro alla Scala, presentando programmi per violino solo, violino e pianoforte e concerti con orchestra che includono alcuni dei più grandi capolavori del repertorio, da Vivaldi a Brahms. Suona un violino di Roberto Regazzi del 1993 dedicato al bisnonno Armando Galizia, già spalla dell’Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia, e un violino Matteo Goffriller del 1700.
