Il Trio Chimera, composto da Marta Ceretta (pianoforte), Stefano Raccagni (violino), Giorgio Lucchini (violoncello), è uno dei giovani gruppi più promettenti nel panorama cameristico europeo.
Basato a Milano, si esibisce regolarmente in sale e festival in tutta Europa, tra cui l’Auditorium del Conservatori del Liceu di Barcellona, il 66° Ohrid Summer Festival in Macedonia del Nord, la 40ª stagione della Società dei Concerti di Milano, il 66° Festival dei Due Mondi di Spoleto, la Sala Nádor terem di Budapest, il Palazzo dei Granduchi di Lituania a Vilnius, il 23° e 25° Festival Pergolesi-Spontini di Jesi, il 29° Ascolipicenofestival e la 113ª stagione della Società del Quartetto a Vicenza.
Nel 2023 il Trio ha suonato ad Addis Abeba con Simone Gramaglia, violista del Quartetto di Cremona, e insieme hanno tenuto una masterclass per gli studenti della Yared University of Music. Dal 2024 collabora con diverse istituzioni americane, come il Lancaster International Piano Festival in Pennsylvania, presso il Barshinger Center e il Trust Performing Arts Center, l’OPERA America’s National Center a New York, l’Istituto Italiano di Cultura a Washington DC e la Lam Estate Foundation a Tenafly, nel New Jersey.
Tra i riconoscimenti più importanti figurano il primo premio al Concorso LIPF di Lancaster (USA), il secondo premio al Concorso Giangrandi-Eggmann di Cagliari e il primo premio al Concorso “Alberto Burri”, organizzato dal 58° Festival delle Nazioni a Città di Castello.
Il Trio Chimera ha iniziato il proprio percorso nel 2021 con Patrick Juedt, conseguendo un master in musica da camera presso la Hochschule der Künste di Berna, e si è specializzato con Henk Guittart (Quartetto Schoenberg) e il Quartetto di Cremona all’Accademia Stauffer.
L’ensemble ha poi approfondito la propria visione musicale prendendo ispirazione dall’incontro con grandi artisti come Mischa Maisky, Antonio Meneses (Beaux Arts Trio), Amiram Ganz (Altenberg Trio Wien), Clive Greensmith (Quartetto di Tokyo) e Hatto Beyerle (Quartetto Alban Berg). Dal 2025 il Trio fa parte della rete della European Chamber Music Academy, che riunisce alcuni fra i più validi gruppi in Europa.
Il Trio ha sempre dimostrato un particolare interesse per la musica di oggi: è stato invitato a partecipare a residenze presso l’Università delle Arti di Tirana, in collaborazione con l’Ensemble AltreVoci, e presso il Teatro Dal Verme di Milano, lavorando con compositori quali Johannes Kretz (MdW Wien), Jana Andreevska (Facoltà di Musica di Skopje), Annelies van Parys (Conservatoire Royal de Bruxelles) e Rudi de Bouw (Differdange EMRD in Lussemburgo). Nel 2026 il celebre compositore Fabio Vacchi ha dedicato loro una composizione, “Infinito”, pubblicata da Ricordi – Universal e basata su un romanzo dello scrittore italo-americano Enrico Pellegrini.
