Dodici Sguardi
19agosto21:00Dodici SguardiDon Antonio TrinidadRIOLO TERME Rocca21:00(GMT+02:00)
Dettagli dell'evento
Martedì 19 agosto ore 21:00 RIOLO TERME Rocca Dodici Sguardi DON ANTONIO TRINIDAD Don Antonio chitarra Fabio Mazzini chitarra Mao elettronica, percussioni In collaborazione con Musicastrada
Dettagli dell'evento
Martedì 19 agosto ore 21:00
RIOLO TERME Rocca
Dodici Sguardi
DON ANTONIO TRINIDAD
Don Antonio chitarra
Fabio Mazzini chitarra
Mao elettronica, percussioni
In collaborazione con Musicastrada
In caso di maltempo
Sala Sante Ghinassi, corso Giacomo Matteotti 63
Orario
Location
RIOLO TERME Rocca
Accessibilità
Presenza di barriere architettoniche
Programma
Un concerto, una sonorizzazione e una elaborazione video “aperta” che è – al tempo stesso – un lavoro di documentazione, un concerto mutante, una performance, un film a episodi.
C’è stato un tempo in cui ogni viaggio era, prima di tutto, un sogno. Il sogno di una terra che non si sapeva e che forse mai si sarebbe saputa, costruita giorno dopo giorno con i materiali trovati accidentalmente nel quotidiano: vecchi libri, film, cartine geografiche, immagini di sussidiari, racconti di viaggiatori, cinegiornali, fotogrammi di documentari e storie tramandate. La vera destinazione, il vero (eventuale) viaggio sarebbe venuto poi, sarebbe stato per pochi, e si sarebbe comunque rivelato una cosa del tutto diversa.
È questa una performance che vuole riconnettere lo sguardo alla fase in cui le immagini di un luogo erano ancora, soprattutto, un sogno. E un’occasione di rimbalzo fra il dentro e il fuori da sé, fra il conosciuto e il desiderato.
Buona parte dei video selezionati nasce dalla rielaborazione di una collana di documentari in Super 8, circolati nelle scuole fra gli anni ’60 e i ’70 e ritrovati nello scantinato di un Istituto Elementare che – con la pellicola corrosa e intaccata dagli anni e dal disuso – hanno immediatamente mostrato una qualità pittorica ed evocativa in grado di restituire la meraviglia della scoperta, di quell’esotismo pensato su misura per i figli di un’altra Italia che guardava fuori dai confini ancora con una certa sorpresa.
Fare incontrare questo lavoro con le composizioni originali di Don Antonio e Fabio Mazzini è risultato molto naturale. Il loro interplay e le loro composizioni sviluppano un suono di molte radici, di molti viaggi e molte esplorazioni, in escursione libera fra folk, jazz, blues e contemporanea, eppure intimamente radicato, estremamente identitario, che trova sintesi in un suono aperto e cinematico, appoggiato sulla linea di galleggiamento e di dialogo di due chitarre spaziose.
