CI VUOLE ORECCHIO Elio canta e recita Enzo Jannacci

CI VUOLE ORECCHIO Elio canta e recita Enzo Jannacci

15dicembre21:00CI VUOLE ORECCHIO Elio canta e recita Enzo JannacciForlì Grande MusicaFORLI Teatro Diego Fabbri21:00(GMT+01:00)

Dettagli dell'evento

Mercoledì 15 dicembre 2021 ore 21.00

FORLÌ Teatro Diego Fabbri

CI VUOLE ORECCHIO
Elio canta e recita Enzo Jannacci

ELIO voce

Seby Burgio pianoforte

Martino Malacrida batteria

Pietro Martinelli basso e contrabbasso

Sophia Tomelleri sassofono

Giulio Tullio trombone

 

regia e drammaturgia GIORGIO GALLIONE

arrangiamenti musicali PAOLO SILVESTRI

light designer Aldo Mantovani

scenografie Lorenza Gioberti

costumi Elisabetta Menziani

 

Prima Esecuzione Teatrale

Produzione AGIDI e INTERNATIONAL MUSIC AND ARTS

 

 

Enzo Jannacci, il poetastro come amava definirsi, è stato il cantautore più eccentrico e personale della storia della canzone italiana, in grado di intrecciare temi e stili apparentemente inconciliabili: allegria e tristezza, tragedia e farsa, gioia e malinconia. E ogni volta il suo sguardo, poetico e bizzarro, è riuscito a spiazzare, a stupire: popolare e anticonformista contemporaneamente.
Jannacci è anche l’artista che meglio di chiunque altro ha saputo raccontare la Milano delle periferie degli anni ‘60 e ‘70, trasfigurandola in una sorta di teatro dell’assurdo realissimo e toccante, dove agiscono miriadi di personaggi picareschi e borderline, ai confini del surreale.
“Roba minima”, diceva Jannacci: barboni, tossici, prostitute coi calzett de seda, ma anche cani coi capelli o telegrafisti dal cuore urgente.
Un Buster Keaton della canzone, nato dalle parti di Lambrate, che verrà rivisitato, reinterpretato e “ricantato” da Elio.
Sul palco, nella coloratissima scenografia disegnata da Giorgio Gallione, troveremo assieme a Elio cinque musicisti, i suoi stravaganti compagni di viaggio, che formeranno un’insolita e bizzarra carovana sonora: Seby Burgio al pianoforte, Martino Malacrida alla batteria, Pietro Martinelli al basso e contrabbasso, Sophia Tomelleri al sassofono, Giulio Tullio al trombone. A loro toccherà il compito di accompagnare lo scoppiettante confronto tra due saltimbanchi della musica alle prese con un repertorio umano e musicale sconfinato e irripetibile, arricchito da scritti e pensieri di compagni di strada, reali o ideali, di “schizzo” Jannacci. Da Umberto Eco a Dario Fo, da Francesco Piccolo a Marco Presta, a Michele Serra.
Uno spettacolo giocoso e profondo perché “chi non ride non è una persona seria”.

 

 

 

 

 

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Orario

15 dicembre 2021 21:00(GMT+01:00)

Location

FORLI Teatro Diego Fabbri

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