OMAGGIO A ANGELO MASINI//ANGELO GABRIELLI
Dettagli dell'evento
Martedì 25 novembre FORLÌ Sala Sangiorgi – Fondazione Masini ore 10-13/14.30-18.30 Masterclass dedicata al repertorio di Angelo Masini e della sua epoca con ANGELO GABRIELLI direttore d’orchestra e vocal
Dettagli dell'evento
Martedì 25 novembre
FORLÌ Sala Sangiorgi – Fondazione Masini
ore 10-13/14.30-18.30 Masterclass dedicata al repertorio di Angelo Masini e della sua epoca
con ANGELO GABRIELLI direttore d’orchestra e vocal coach
per info e prenotazioni obbligatorie: ERF 0542 25747
ore 21 Concerto: Omaggio a Angelo Masini
RAFFAELE ABETE tenore
DAVID ESTEBAN tenore
MATTEO MACCHIONI tenore
MIRCA ROSCIANI pianoforte
Musiche di Rossini, Bellini, Donizetti, Verdi, Wagner
Orario
Location
FORLÌ Sala Sangiorgi
Corso Giuseppe Garibaldi 98, 47121 Forlì (FC)
Accessibilità
Assenza di barriere architettoniche
Programma
“È per me un gran piacere, ricevere un invito a tenere un Master di canto e a preparare un concerto, da parte di Massimo Mercelli, Presidente e Direttore Artistico di Emilia Romagna Festival e Consigliere della Fondazione Angelo Masini di Forlì.
Nella mia lunga attività di musicista , agente, direttore d’orchestra e docente di canto in prestigiosi Master e corsi di perfezionamento nel repertorio d’opera di cui faccio parte da anni, come quello organizzato dal
Teatro Pavarotti-Freni di Modena, non poteva non essere un punto di riferimento Angelo Masini, definito
da Verdi “la voce più divina che abbia mai sentito: è proprio come un velluto” perché credo abbia molti punti in comune con Luciano Pavarotti artista che ho rappresentato professionalmente come suo agente. Di
Luciano Pavarotti mi incuriosì il suo grande interesse nello scoprire giovani cantanti attraverso il concorso a
lui intitolato e organizzato nel periodo in cui lo conobbi, mentre lavoravo come assistente del Direttore
artistico al Comunale di Bologna.
Dal 1987, data di inizio attività di Stage Door, agenzia nata per dare sviluppo alla carriera dei giovani vincitori del concorso di Philadelphia a lui intitolato, alla sua morte, ho avuto il piacere di seguire ogni fase del concorso e di iniziare a impartire lezioni di tecniche di respirazione applicate all’interpretazione del
repertorio dei cantanti, lezioni che ho tenuto successivamente in collaborazione con altri illustri cantanti come Mirella Freni, Teresa Berganza e Bernadette Manca di Nissa all’interno dei loro Master o corsi di perfezionamento.
Sicuramente, pur non incontrandosi, Masini e Pavarotti, sarebbero stati entrambi i preferiti da Verdi, soprattutto per la morbidezza del canto e la perfetta padronanza delle mezze voci, che
tanto stava a cuore all’illustre compositore in Messa da Requiem che è stato uno dei brani più eseguito da
entrambi durante la loro lunga carriera, cosi come Aida opera che permise a Masini di essere scoperto,
diretto e lanciato a livello internazionale da Giuseppe Verdi. La speranza di creare un ponte fra la voce di
Angelo Masini ,che ho potuto conoscere solo attraverso scritti o testimonianze, e quella di Luciano Pavarotti, altrettanto luminosa, morbida e vellutata, che ho potuto seguire a stretto contatto e ininterrottamente dal 1987 alla morte, mi ha spinto a dedicare la mia vita professionale a proseguire il grande lavoro di scoperta e di preparazione dei giovani, iniziato da lui e proseguito dai grandi cantanti che ho potuto conoscere ed affiancare nelle lezioni di canto e Master che ho tenuto in varie parti del mondo.
Angelo Masini credo abbia lasciato un grande messaggio nel voler creare, con un consistente lascito, un
istituto musicale che si occupasse di giovani musicisti e in particolare cantanti.
Questo Master con concerto, che ho l’onore di tenere all’interno di questa prestigiosa istituzione a lui intitolata, non fa che indicare una via per successive Master o corsi di canto, così come spero si organizzi un prestigioso concorso di canto a lui
intitolato e rafforzare in me il desiderio di scoprire e aiutare, anche in questa occasione, giovani cantanti che abbiano le caratteristiche, non solo dei tenori Angelo Masini e Luciano Pavarotti, ma di tutti i grandi che ho conosciuto e che mi hanno aiutato a crescere e a dedicarmi con sempre più passione, studio e grande esperienza sul campo, a proseguire la loro missione nell’ambito della formazione delle future generazioni di artisti lirici di cui ha tanto bisogno, soprattutto l’Italia che è e deve rimanere la patria del belcanto.”
Angelo Gabrielli
