Simone Zanchini
Dettagli dell'evento
Giovedì 26 giugno ore 21:00 IMOLA Chiostro Palazzo Vescovile Quasi acustico SIMONE ZANCHINI fisarmonica Musiche di Gershwin, Parker, Ellington, Piazzolla
Dettagli dell'evento
Giovedì 26 giugno ore 21:00
IMOLA Chiostro Palazzo Vescovile
Quasi acustico
SIMONE ZANCHINI fisarmonica
Musiche di Gershwin, Parker, Ellington, Piazzolla
In caso di maltempo
Sala Grande del Museo Diocesano
Orario
Location
IMOLA Chiostro del Palazzo Vescovile
Accessibilità
Assenza di barriere architettoniche
Programma
La ricerca che Zanchini persegue da tanti anni veste la fisarmonica di un abito insolito e personale dove vengono esaltate le possibilità timbrico-espressive dello strumento al di là di ogni genere o stile.
Fisarmonicista tra i più interessanti e innovativi del panorama internazionale si muove con la stessa maestria tra musica classica, contemporanea, jazz e incursioni extracolte. Su questo terreno di confine tra i generi si sviluppa la performance solitaria di Zanchini, un’esperienza artistica decisamente creativa, ogni volta diversa e imprevedibile.
Ai momenti di improvvisazione estemporanea si alternano composizioni originali dello stesso Zanchini e brani di grandi compositori quali: George Gershwin, Charlie Parker, Duke Ellington, Astor Piazzolla, il tutto magistralmente miscelato da un flusso creativo-improvvisativo continuo e sempre ispirato, per circa settanta minuti di musica senza interruzioni.
“Sono sempre stato convinto che certi ronzii sonori che albergano nel nostro cervello sono solo nostri, magnificamente unici, trasmettibili solo attraverso le emozioni dell’improvvisazione e percepibili soltanto se si è armati di una buona “disponibilità”. Viviamo in un’epoca che sembra avere particolarmente bisogno di linguaggi riconosciuti e riconoscibili e di coloro che io chiamo riproduttori di stili. ecco! …questo affrancarsi dal codice è il tentativo coraggioso e qualche volta rischioso di questo Solo. Un lavoro per di più espresso con la fisarmonica, strumento tra i più connotati e fortemente radicati nella musica riconoscibile.”
Simone Zanchini
