Un omaggio a Eddy Louiss
Dettagli dell'evento
Venerdì 11 settembre ore 21 MORDANO Chiostro San Francesco Un omaggio a Eddy Louiss CARLO DE WIJS organo Hammond BAREND MIDDELHOFF sassofono ALESSANDRO MINETTO batteria
Dettagli dell'evento
Venerdì 11 settembre ore 21
MORDANO Chiostro San Francesco
Un omaggio a Eddy Louiss
CARLO DE WIJS organo Hammond
BAREND MIDDELHOFF sassofono
ALESSANDRO MINETTO batteria
In caso di maltempo
la Cittadella di Bubano, Via Lume 1889
Orario
Location
MORDANO Chiostro del Monastero di San Francesco
Accessibilità
Assenza di barriere architettoniche
Programma
Un organista che ha fatto del suo strumento un laboratorio. Un trio che porta Eddy Louiss là dove la sua musica è ancora poco esplorata.
Carlo de Wijs è tra i protagonisti più originali della scena Hammond europea. Olandese, formatosi al Conservatorio di Rotterdam con lode, ha costruito nel corso di oltre trent’anni una carriera che attraversa il jazz, il funk e la musica da camera, collaborando con artisti come Candy Dulfer, Steve Lukather dei TOTO, Gary Brooker dei Procol Harum, Joe Lovano, Han Bennink e la Metropole Orchestra diretta da Vince Mendoza. Nel 2022 ha conseguito il dottorato di ricerca all’Università Erasmus di Rotterdam con una tesi sulla storia e l’innovazione dell’organo Hammond — un percorso accademico che nasce direttamente dalla pratica: fin da giovane de Wijs ha smontato, modificato e reinventato il suo strumento, fino a costruire il Modular Hammond, un B3 degli anni Cinquanta trasformato in un ibrido unico tra tecnologia analogica e digitale.
Con questo strumento, de Wijs rende omaggio a Eddy Louiss (1941–2015), il grande organista francese che vinse il Prix Django Reinhardt a ventitré anni e formò con Stan Getz uno dei quartetti più affascinanti del jazz europeo degli anni Settanta. Il programma della serata non punta sui titoli noti: de Wijs e i suoi compagni hanno scelto quelli che considerano i capolavori meno conosciuti di Louiss, affiancandoli a composizioni originali. Il trio si completa con Barend Middelhoff al sassofono — olandese di nascita, da decenni attivo a Bologna, tra i musicisti jazz più apprezzati della scena europea — e con il batterista torinese Alessandro Minetto, con alle spalle cinquant’anni di palchi in tutto il mondo e collaborazioni con Lee Konitz, Benny Golson, Jimmy Cobb e Kyle Eastwood.
Il risultato è un concerto che parte dalla tradizione dell’organo Hammond e la reinterpreta con uno sguardo europeo: radicato nel groove, aperto alla sorpresa.
